statement
La nostra pratica performativa indaga le possibilità di relazione tra corpo umano e mondo vegetale, esplorando modalità di coesistenza che mettano in discussione la centralità dell’umano nella costruzione dell’esperienza del mondo. Attraverso azioni spesso essenziali – basate sull’immobilità, sull’ascolto e sul movimento minimo condiviso – il lavoro si sviluppa come un processo di avvicinamento a forme di percezione e temporalità proprie di altri organismi viventi.
In questa prospettiva il corpo performativo diventa uno strumento di ricerca situata. In dialogo con prospettive del pensiero postumanista e dell’ecologia contemporanea – da Donna Haraway a Timothy Ingold – il nostro lavoro considera il vivente come una trama di relazioni interdipendenti, dove, come scrive Haraway, “nessuna specie agisce da sola”. All’interno di questo orizzonte teorico, la performance diventa uno spazio di sperimentazione relazionale: un tentativo di immaginare forme temporanee di alleanza tra umano e non umano, esplorando le condizioni di attenzione e reciprocità tra specie diverse. Attraverso pratiche di attenzione che privilegiano processi lenti e di prossimità, le performances mettono in scena il tentativo di entrare in contatto con forme di vita che eccedono la percezione umana.
Questo tentativo rimane tuttavia inevitabilmente incompleto. Nonostante la disponibilità dei nostri corpi, la comunicazione non umana resta in gran parte impercettibile: la simbiosi o la metamorfosi immaginate sono e restano su un piano ideale più che corporeo. In questo scarto tra desiderio e impossibilità si colloca la ricerca. Il fallimento diventa una metodologia e la performance uno spazio per abitare la distanza, esplorando i limiti della percezione umana all’interno di un mondo condiviso tra specie.
Portfolio – Cv – Bio
Performance
2026 TRIPS (debutterà quest’anno al Festival LaNature in Belgio e al Festival Performance Pragicomedonale a Praga)
2024-2026 METAMORPHOSIS
2020-2026 BEWOOD
BEWOOD e METAMORPHOSIS
sono state realizzate in festival musicali, fiere, eventi d’arte performativa.
BEWOOD è vincitrice come miglior performance al Festival Artkeys 2020 ad Agropoli
Installazione e Grafica
ANIMAL SURVIVOR INSTRUCTIONS
NEXT GENERATION
entrambe opere selezionate a festival e concorsi d’arte
Videoanimazione
2018-2026
serie CHRIST (5 episodi + 1 in lavorazione)
i video della serie Christ sono stati selezionati a vari festival d’arte e cinematografici e riconosciuti come parte importante del percorso artistico di Pleto Ple da Exibart 2020
Obelisco Production (con Nudoecrudo teatro e Collettivo Micorrize) è vincitore del bando
Cariplo 2025 – VALORE DELLA CULTURA
La ObeliscoProduction nasce alla fine degli anni 80’ ad Alzate Brianza ad opera del gruppo informale di giovani stazionari dell’area sottostante l’obelisco alle prese con ’la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia’ (cit.).
Fanno parte (o hanno lasciato traccia) del collettivo
PletoPle (aka Maurizio Pleuteri)
Aro (aka Aronne Pleuteri)
DiegoPleuteri
Supersciri
Accursio Graffeo
Marina Araki
Matteo Cenerini
Alberta Giorgi

